Nuova vita per il campanello Roccabruna del 1554

Il Laboratorio Bagolini ha realizzato il modello digitale per la stampa 3D dell’opera d’arte bronzea

di Lorenza Liandru – 17 gennaio 2024 (UNITRENTOMAG – Periodico online dell’Università di Trento)

Il modello stampato e decorato a mano per riprodurre la superfice metallica, è ora esposto nella cappella gentilizia di Palazzo Roccabruna a Trento.

La modellazione 3D del campanello è stata affidata a Paolo Chistè, responsabile del Laboratorio di Tecniche fotografiche avanzate (Tefalab), un’unità integrata all’interno del Labaaf. Chistè, sempre nel corso della conferenza stampa, ha illustrato le diverse fasi del metodo utilizzato per l’acquisizione dei dati 3D dell’opera: «Per realizzare il modello 3D digitale del campanello ho scattato un totale di 704 fotografie da differenti angoli di visione. La principale sfida è stata quella di eliminare i riflessi luminosi presenti sulla superficie metallica lucida dell’oggetto e per farlo ho utilizzato la tecnica della fotogrammetria a polarizzazione incrociata. Il set di immagini digitali bidimensionali è stato poi elaborato da un software di fotogrammetria automatica, che ha prodotto il modello 3D digitale».

Lo sviluppo e la diffusione delle tecnologie di modellazione tridimensionale e di stampa 3D hanno introdotto molte novità nel campo dello studio, della conservazione e della valorizzazione del nostro patrimonio storico-artistico. Lo sa bene il Labaaf – Laboratorio Bagolini Archeologia, Archeometria, Fotografia del Dipartimento di Lettere e Filosofia, che da anni lavora in questo settore e che è stato coinvolto in un curioso progetto della Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Trento. Un esempio di come arte e tecnologia possano intrecciarsi e muoversi nella stessa direzione, creando così nuove opportunità e nuovi strumenti per chi lavora nel settore dei beni culturali.

Il progetto ruota attorno alla figura del canonico Girolamo Roccabruna (1525-1599), personaggio di spicco nella Trento del XVI secolo e committente dell’omonimo palazzo nel quale hanno sede le attività di promozione territoriale della Camera di Commercio e l’Enoteca provinciale del Trentino. Dopo un vasto intervento di restauro del palazzo, la Camera di Commercio ha deciso di collocare al piano nobile dell’edificio le copie di due opere d’arte un tempo appartenute a Girolamo Roccabruna. La prima è un dipinto di Giovanni Battista Moroni raffigurante San Girolamo penitente, un olio su tela di cui si sono perse le tracce nel 1925, documentato però da una fotografia di inizio Novecento.

Modellazione 3D, backstage ripresa fotogrammetrica del campanello con luce a polarizzazione incrociata (XPL-Cross Polarized Light), sistema a cura di Paolo Chistè.
Screenshot elaborazione modello 3D con software di fotogrammetria automatica Agisoft Metasshape Pro.